MUSEI DI FELTRE: Museo Civico, Via Luzzo 23. Galleria d'Arte Moderna e Museo del Ferro Battuto "Carlo Rizzarda", Via Paradiso 8. Museo Diocesano Arte Sacra, Antico Vescovado, Via Paradiso 19. Info Musei: 0439.885242. Area Archeologica: sotto il Sagrato del Duomo.
Cronologia Storia di Feltre, Signora delle Dolomiti: in fondo alla pagina.

venerdì 19 marzo 2010

Omaggio a Luciano Salce. L'uomo dalla bocca storta. Feltre, venerdì 26 marzo 2010.

Omaggio a Luciano Salce. L'uomo dalla bocca storta.
Feltre, Sala degli Stemmi, Venerdì 26 marzo 2010, ore 20.30
Proiezione del documentario "L'uomo dalla bocca storta"
Presentazione del libro "Una vita spettacolare" (Edilazio 2009)

Partecipano:
- Emanuele Salce, figlio dell'artista e coautore del documentario e del libro insieme al critico Andrea Pergolari.
Maria Teresa De Gregorio, dirigente dell'Unità di Progetto Attività Culturali e Spettacolo della Regione del Veneto.
Mirco Melanco, docente di cinematografia documentaria e del Laboratorio di Vedeoscrittura al DAMS di Padova.
Vedi sito: http://cultura.comune.feltre.bl.it/

Finalmente un omaggio al regista e attore Luciano Salce, nella città dove aveva residenza estiva e dove ancor oggi vivono sorelle e parenti. Diamo alcuni riferimenti dell'attività di Salce rinviando al sito: http://www.mymovies.it/

Luciano Salce

Data nascita: 19 Settembre 1922 (Vergine), Roma (Italia)
Data morte: 17 Dicembre 1989 (67 anni), Roma (Italia)

Entra nel 1942 all’Accademia nazionale d’arte drammatica, dove nel 1947 si diploma regista. Negli anni seguenti la sua attività teatrale non conosce soste. È regista e attore in alcune delle principali compagnie del momento; inoltre collabora con Vito Pandolfi e Luigi Squarzina a montare lo spettacolo ‘La fiera delle maschere’, ricavato dai canovacci della commedia dell’arte. Nel 1949 si unisce a Vittorio Caprioli e ad Alberto Bonucci per dare vita a Parigi, con notevole successo, a una forma di teatro-cabaret satirico alla Rose Rouge, il famoso locale dell’esistenzialismo. Caprioli, Bonucci e Salce diventano così ‘les trois italiens de la Rose Rouge’, gruppo da cui nascerà più tardi - con l’ingresso di Franca Valeri al posto di Salce, partito frattanto per il Brasile - il Teatro dei Gobbi... (vai a http://www.mymovies.it/)

Foto: Archivio Storico Comune di Torino, Gazzetta del Popolo; film "Tre da Roma" con Luciano Salce, Franca Valeri, Vittorio Caprioli, 1957.

...Tuttavia, col suo secondo film italiano, Il federale (1961), Salce sembra promettere un impegno di maggiore consistenza, confortato da largo consenso di pubblico e di critica. Il federale segna anche l’inizio della collaborazione del regista con Castellano e Pipolo, una coppia di sceneggiatori di facile vena e di sicuro istinto umoristico. Da questa collaborazione verranno, tra gli altri, La voglia matta (1962), Le ore dell’amore (1963), Come imparai ad amare le donne (1967), Il sindacalista (1972), senza più raggiungere il rigore del primo. Sotto la spinta del successo commerciale, oltre 30 film come regista e una cinquantina come attore nell’arco di un ventennio, senza contare le rubriche radiofoniche, i lavori e i programmi televisivi, costituiscono l’evidente remora a ogni possibilità di approfondimento, facendo passare in sott’ordine il contributo dato da Salce all’analisi della nostra società, lo stimolo alla nascita della commedia all’italiana e poi il tentativo di trasformarla - Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974) - il fiuto nella scoperta di nuovi personaggi, da Tognazzi a Paolo Villaggio: Fantozzi (1975), Il secondo tragico Fantozzi (1976), Professor Kranz, tedesco di Germania (1978), Rag. Arturo De Fanti, bancario precario (1979). (vai a http://www.mymovies.it/)

Nessun commento:

Posta un commento